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Agevolazioni fiscali: la rivalutazione dei beni d’impresa

La Legge di Stabilità 2016 fornisce agli imprenditori diverse opportunità agevolative (agevolazioni fiscali)che possono risultare utili in vista della stesura del bilancio d’esercizio 2015.
Ho deciso quindi, di creare un gruppo di quattro articoli per presentarti gli aspetti salienti delle seguenti misure:

 

In questo articolo, il primo di 4, voglio presentarti alcuni dettagli sulle agevolazioni fiscali delle quali puoi godere con la tua impresa in relazione alla rivalutazione dei beni d’impresa.

I Soggetti interessati alle agevolazioni fiscali

  • Imprese individuali.
  • S.n.c., S.a.s. ed equiparate.
  • S.p.a., S.r.l., S.a.p.a., società cooperative e di mutua assicurazione.
  • Enti commerciali e non commerciali.
  • Società ed enti non residenti, con stabili organizzazioni in Italia.
In generale i soggetti titolari di reddito d’impresa, anche se in contabilità semplificata; sono esclusi i soggetti Ias.

Beni rivalutabili (risultati del bilancio di esercizio al 31.12.2014)

  • Beni materiali.
  • Beni immateriali.
  • Partecipazioni immobilizzate in società controllate e collegate.
Con esclusione dei beni immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa. La rivalutazione deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea.

Effettuazione

Effetti fiscali nel bilancio dell’esercizio al 31.12.2015:
– maggiori ammortamenti deducibili;
– maggiori quote deducibili di spese di manutenzione, riparazione e trasformazione;
– maggiori valori rilevanti ai fi ni della normativa sulle società di comodo.

Dal 2018 Limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio si considerano riconosciuti con effetto dal periodo d’imposta in corso alla data del 1.12.2017.

– minori plusvalenze in caso di cessione dei cespiti (dal 2019).

Valore massimo di bilancio

• I valori risultanti non possono superare, in nessun caso, i valori effettivamente attribuibili ai beni.
• Gli amministratori e il collegio sindacale devono indicare e motivare i criteri seguiti nella rivalutazione e attestare che la rivalutazione non eccede il “valore massimo”.

Imposta sostitutiva IRPEF-IRES-IRAP (indeducibile)

• In misura del 16% sul maggior valore dei beni ammortizzabili.
• In misura del 12% sul maggior valore dei beni non ammortizzabili.

Versamento

L’imposta sostitutiva è versata in un’unica rata entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita.

Saldo imposte sui redditi 2015 (16.06.2016).

 

Vantaggio

Versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap a decorrere dal 3° esercizio successivo all’operazione di rivalutazione.

Cosa ne pensi? E’ utile per la tua realtà imprenditoriale? Fammelo sapere lasciando un commento o incontraci nel nostro canale facebook per condividere esperienze, pensieri o ragionamenti.
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