Finanziamenti tramite fondo di garanzia per Pmi
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Fondo di Garanzia PMI: Accesso ai Finanziamenti

In tema di finanziamenti tramite il Fondo Garanzia PMI, gli aspetti da tenere in considerazione sono diveresi. In questo articolo l’obiettivo che mi pongo è di illustrarti brevemente alcune peculiarità legate ai finanziamenti tramite Fondo di garanzia per Pmi, sottolineando alcuni aspetti salienti legati ad alcune specificità e dare una panoramica dei risultati raggiunti dal 2014 al 2015, così da porre il focus su alcune opportunità che si presentano per accedere alle erogazioni di credito.

Le peculiarità del Fondo Garanzia Pmi con focus sui finanziamenti

Quali sono i vantaggi della garanzia pubblica?

Con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l’Unione europea e lo Stato Italiano affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento.

Come funziona il Fondo Garanzia Pmi?

La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello Sviluppo Economico, finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionale e interregionale 2007-2013. Essa può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore di imprese e professionisti. Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente. Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

Quali soggetti garantisce il Fondo Garanzia Pmi?

Possono essere garantite le imprese di micro, piccole o medie dimensioni (PMI) iscritte al Registro delle Imprese e i professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali iscritte all’apposito elenco del Ministero dello Sviluppo Economico. L’impresa e il professionista devono essere ritenuti in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Devono perciò essere considerati economicamente e finanziariamente sani sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le startup sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

Come presentare la domanda di finanziamento tramite Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie imprese?

L’impresa non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo. Deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda. In alternativa, ci si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo. Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande mentre occorre rivolgersi ad un Confidi accreditato.

In quali settori interviene?

Possono essere garantiti i soggetti appartenenti a qualsiasi settore con l’eccezione dell’industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell’industria carboniera, della siderurgia e delle attività finanziarie. Nel settore dei trasporti sono ammissibili solo le imprese che effettuano trasporto merci su strada. Le imprese agricole possono utilizzare soltanto la controgaranzia rivolgendosi ad un Confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca.

Quali operazioni garantisce il fondo di garanzia per piccole e medie imprese e in che misura?

L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti. Il Fondo garantisce a ciascuna impresa o professionista un importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito, senza un limite al numero di operazioni effettuabili. Il limite si riferisce all’importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo.

Quali sono i tempi di risposta?

Fortunatamente, le procedure sono snelle e veloci: in tempi rapidi vengono verificati i requisiti di accesso e adottata la delibera. L’impresa viene informata via e-mail sia della presentazione della domanda sia dell’adozione della delibera.

Le operazioni finanziarie ammissibili tramite Fondo Garanzia PMI nel dettaglio

Sono ammissibili le operazioni finanziarie direttamente finalizzate all’attività d’impresa, secondo modalità e criteri specifi ci in relazione alle tipologie di operazioni di seguito indicate.

Operazioni di durata non inferiore ai 36 mesi

Le operazioni finanziarie finalizzate all’attività di impresa aventi durata non inferiore a 36 mesi e concesse ai soggetti beneficiari finali ubicati su tutto il territorio nazionale.
Ad esempio:

  • le operazioni di liquidità finalizzate, ad esempio, al pagamento dei fornitori;
  • le operazioni di consolidamento delle passività a breve termine su altre banche rispetto a quella che ha erogato i prestiti oggetto di consolidamento;
  • le operazioni di rinegoziazione dei debiti a medio/lungo termine, ossia le operazioni finalizzate alla modifica dei piani di rimborso attraverso l’allungamento della durata, la rimodulazione delle quote capitale e/o l’applicazione di un tasso d’interesse inferiore, a cui sia connessa una nuova delibera di concessione del soggetto richiedente ed una nuova erogazione;
  • le operazioni a fronte di investimento;

Operazioni di anticipazione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione

Le operazioni finanziarie di anticipazione del credito senza cessione dello stesso, accordate ai soggetti beneficiari finali ubicati su tutto il territorio nazionale che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione (P.A.), certificati dall’Amministrazione debitrice sia nell’ammontare sia nella certezza, esigibilità e liquidità secondo le modalità previste dalla legge.

Operazioni su Capitale di Rishio

Le operazioni di acquisizione di partecipazioni di minoranza nelle PMI, realizzate attraverso aumenti di capitale sociale, compiute dai fondi di investimento mobiliare chiusi, dalle banche ed altri istituti.

Operazioni di Consolidamento delle Passività a breve termine su stessa banca o gruppo bancario di qualsiasi durata

Le operazioni di consolidamento delle passività a breve termine (ad esempio aperture di credito, fidi autoliquidanti)
di qualunque durata, accordate dalla medesima banca.

Operazioni in favore delle piccole imprese, dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria di durata non inferiore ai 5 anni

Le operazioni di finanziamento di durata non inferiore a 5 anni, dirette alla rinegoziazione e al consolidamento di passività a breve termine su diversa banca, nonché a fornire alle medesime imprese la liquidità necessaria per il regolare assolvimento degli obblighi tributari e contributivi.

Altre operazioni finanziarie

Si tratta di una categoria molto eterogenea nella quale confluiscono le operazioni finanziarie, finalizzate all’attività di impresa, diverse dalle casistiche precedenti, concesse ai soggetti beneficiari finali ubicati su tutto il territorio nazionale.

Operazioni di sottoscrizione di Mini Bond

Le operazioni di sottoscrizione, da parte di una banca, di un intermediario finanziario o di un gestore, di mini bond.

Investimenti in Quasi-Equity

Il finanziamento che si colloca tra equity e debito e presenta un rischio più elevato del debito di primo rango (senior) e un rischio inferiore rispetto al capitale primario (common equity), il cui rendimento per il soggetto che lo detiene si basa principalmente sui profitti o sulle perdite dell’impresa destinataria.

Come è distribuito l’uso del Fondo?

Dai report periodici disponibili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico troviamo un interessante grafico relativo alla “distribuzione delle domande accolte per tipologie di operazione finanziaria”. La gran parte delle domande accolte è riferita alle operazioni di durata non inferiore a 36 mesi (50.680 unità, pari al 49,4% del totale) e alle altre operazioni finanziarie (50.412 unità, pari al 49,1% del totale) cui seguono le operazioni di consolidamento su stessa banca/gruppo bancario (1.504 unità, pari all’1,5% del totale). Le altre operazioni (elencate più sopra
per completezza) hanno in realtà una incidenza irrilevante.

 

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