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Notifica cartella esattoriale: novità

Di seguito proponiamo una sintesi che raccoglie le principali novità in tema di notifica cartella esattoriale, con approfondimenti specifici sul nuovo portale web attraverso il quale procedere alla consultazione degli atti. Nei prossimi giorni, parleremo in maniera più dettagliata del mondo delle cartelle esattoriali e di quanto c’è da sapere ai fini di una corretta gestione fiscale.

 

Nuove modalità di notifica delle cartelle esattoriali: decorrenza delle novità.

Da 1° giugno 2016 la notifica degli atti di riscossione e delle cartelle esattoriali destinate ad imprese individuali, società e professionisti iscritti in albi o elenchi avverrà unicamente mediante posta elettronica certificata (PEC).

Notifica cartella esattoriale: nuove modalità!

La notifica della cartella esattoriale è eseguita all’indirizzo risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica, tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La nuova modalità di notifica si inserisce nel piano di rafforzamento dell’e-government e di diffusione dell’utilizzo della posta elettronica certificata e prevede che, qualora l’invio dell’atto di riscossione all’indirizzo PEC del destinatario non vada a buon fine (perché l’indirizzo non è valido o non più attivo), oppure nel caso in cui la casella risulti satura anche dopo un secondo tentativo di notifica della cartella (da effettuarsi decorsi almeno 15 giorni dal primo invio), l’Agente della riscossione provveda alla notifica dell’atto mediante deposito telematico presso la Camera di Commercio competente per territorio e ne dia comunicazione al destinatario per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.

Questo significa che per coloro i quali non tengono monitorata la casella PEC, esiste il rischio concreto di non sapere di avere ricevuto una comunicazione così importante!

Notifica cartella esattoriale: modalità alternative!

Il sistema camerale mette a disposizione dei contribuenti il portale “Elenco Atti depositati dagli agenti della riscossione”  per accedere alla consultazione degli atti di cui sono destinatari, in qualifica di Professionista o Rappresentante Legale di Impresa, autenticandosi mediante Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Il contribuente potrà accedere alla propria “Area Riservata” per consultare gli eventuali atti di riscossione a lui indirizzati in qualità di Professionista, o Rappresentate Legale dell’Impresa destinataria dell’atto. Inizialmente l’accesso avverrà attraverso l’utilizzo della Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Progressivamente saranno utilizzate le altre modalità di autenticazione previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale (v. SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale).

In quest’area il contribuente potrà scaricare l’atto di riscossione e il relativo avviso di deposito, entrambi in formato protetto; inoltre, sempre dalla stessa area, potrà recuperare il PIN (unico) da utilizzare per visualizzare in chiaro il contenuto dei due documenti.

Fino al 20 giugno il portale avrebbe dovuto essere solo informativo, ma ad oggi non sembra comunque ancora attivo.

Da tale novità si possono ricavare tre utili consigli:

  1. Tenere monitorata la PEC senza lasciarla scadere
  2. Procurarsi la CNS o l’SPID senza lasciarli scadere
  3. L’iter di notifica delle cartelle di pagamento è molto più veloce e sicuro di prima: non c’è più il rischio, legalmente, che una notifica vada inevasa.

 

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